Domenica 8 Marzo 2009, Imola - Il mondiale si sposta in
Italia sul tracciato di San Marino dedicato a Dino e Enzo
Ferrari. Il campionato è a un bivio : se Consolo vince può
allungare la sua striscia di successi e prendere
ulteriormente il largo in classifica, in caso di sua
sconfitta il torneo si riaprirebbe.
Nonostante le numerose assenze, i nove piloti che si sfidano
in pista sono più agguerriti che mai, perfino troppo. La
prima vittima del lotto è Japhy Ryder, costretto al ritiro
per problemi di connessione all'inizio del warm up : il
pilota casertano sicuramente avrà modo di rifarsi al
prossimo appuntamento sul circuito di Montecarlo.
Nel frattempo nella mezz'ora a seguire succede di tutto.
Paradossalmente l'episodio chiave della corsa è la
qualifica, durante la quale scoppia la polemica per presunti
tagli di pista tra i rivali Consolo, Battaglia e Ame.
La disputa, su cui il direttore di gara Charlie Whiting deve
ancora riflettere, provoca l'abbandono della corsa da parte
del pilota dello stretto, che infuriato commenta "Così
proprio non va".
Nonostante si siano perse le tracce del leader del
campionato, la corsa parte tra uscite di pista e incidenti,
come quello occorso sul traguardo a Mika Hakkinen, costretto
all'entrata ai box con una notevole perdita di tempo. In
seguito al ritiro di Luca per guasti di natura sconosciuta,
la corsa prosegue con ritmi blandi fino al settimo giro,
quando molte vetture iniziano a soffrire di problemi ai
freni. Ne sa qualcosa Mirco Fortuna, che per la verità quì a
Imola non ne ha avuta tanta. "Per stavolta va bene così"
commenta, "lavoreremo in vista del prossimo gp".
Sebbene tenere le macchine in pista sia diventato un'impresa
alla Schumacher, le posizioni restano congelate fino alla
bandiera a scacchi. Questo l'ordine d'arrivo :
1- Ame su Jordan; 2-Battaglia su Tyrrel; 3-Nea Metal su
Ferrari; 4- Fra su Williams; 5-Mika Hakkinen su Lotus; 6-
Mirco Fortuna su Benetton; 7- Luca su Williams; 8- Marko
Consolo su Dallara.
DavideIceman